Le cure infermieristiche

Il mestiere di infermiera, in un primo tempo uniformizzato, si trasforma nel corso dei decenni al ritmo della professionalizzazione del settore sanitario. L’infermiera diplomata degli anni 1960 non è più la «suora ospedaliera» di un tempo. Va detto che, a partire dagli anni 1950, l’evidente mancanza di personale curante è fonte di preoccupazione. La CRS cerca di rimediare a questo problema. 

Promozione della professione infermieristica

Una prima tappa viene raggiunta nel 1950 con l’apertura di una scuola di perfezionamento per infermiere a Zurigo. L’anno successivo alla CRS viene ufficialmente riconosciuto il ruolo di promotore delle cure infermieristiche in Svizzera: un decreto federale del 1951 stipula che lo sviluppo delle cure infermieristiche e la sorveglianza dei relativi programmi di formazione rientrano nei suoi compiti principali. In seno alla Croce Rossa nazionale viene così costituita la «Commissione di propaganda per il reclutamento di infermiere». Inoltre la CRS finanzia la produzione di opuscoli e di film propagandistici, nonché una mostra itinerante dedicata alla professione infermieristica che percorrerà le città svizzere tra il 1955 e il 1960. 

Formazione di volontari nel settore sanitario

Negli anni 1950 vengono introdotti i «corsi di cure a domicilio», grazie ai quali i partecipanti imparano a curare i malati a domicilio. La CRS forma delle monitrici incaricate di impartire i corsi alla popolazione. Il successo è immediato e i corsi si diffondono rapidamente. Dieci anni dopo 35 sezioni regionali li avranno introdotti nel loro programma di attività.

A partire dal 1958 la CRS propone dei corsi per ausiliarie d’ospedale. Le candidate, di età compresa tra 17 e 65 anni, sono tutte volontarie. Le ausiliarie d’ospedale coadiuvano le infermiere diplomate ove necessario e offrono talvolta i loro servizi negli istituti ospedalieri. Si domanda loro di «essere in buona salute, di presentare le disposizioni comportamentali e intellettive richieste, di essere animate da una reale volontà di aiutare e di collaborare nell’ambito dell’uno o dell’altro settore di attività della Croce Rossa, in caso di servizio attivo dell’esercito o in tempo di pace». (La Croix-Rouge suisse, 1.6.1961, p. 12) 

«Uno dei compiti più importanti della Croce Rossa nazionale è quello di formare del personale curante ausiliario capace di prestare un aiuto efficace al servizio sanitario civile e militare in tempo di pace come in caso di guerra. In caso di conflitto, la partenza del personale straniero e la parziale requisizione delle infermiere svizzere mobilitabili ridurrebbero in modo preoccupante l’effettivo ospedaliero nelle nostre strutture civili. Dei rinforzi forniti dalle ausiliarie d’ospedale della Croce Rossa permetterebbero di ovviare alla penuria di personale infermieristico. Esse svolgerebbero un ruolo fondamentale anche in caso di catastrofe, di epidemia, di eventi imprevedibili che si verificassero in tempo di pace, poiché le nostre formazioni Croce Rossa possono essere approntate anche in tali occasioni.» (La Croix-Rouge suisse, 1.6.1961, p. 11)

A metà degli anni 1960 la CRS assume così diverse responsabilità nel campo delle professioni mediche e paramediche. Si occupa della formazione del personale infermieristico in cure generali, in igiene materna, in pediatria, in cure psichiatriche, in cure ai malati cronici e agli anziani, come pure della formazione delle laboratoriste mediche. Dei compiti sempre più impegnativi che diventeranno rapidamente insormontabili. 

Professionalizzazione e statalizzazione del mondo della sanità

Nel 1976 la CRS e i cantoni firmano una convenzione che definisce i loro rispettivi campi d’attività in materia di formazione professionale del personale infermieristico: i cantoni si impegnano a coprire le spese di formazione, mentre la CRS assume il compito di formare i quadri, registrare i diplomi e disciplinare, sorvegliare e promuovere le formazioni di base nelle professioni infermieristiche, medico-tecniche e medico-terapeutiche. Ma con la professionalizzazione del mondo medico e i suoi progressi tecnologici emergono nuove idee, come quella di affidare allo Stato più ampie competenze in materia di formazione. Sotto la pressione di un’unificazione del sistema delle cure a livello nazionale, i cantoni sono sempre più propensi ad assumere essi stessi i compiti fino a quel momento devoluti alla CRS. 

Questo lungo processo di disimpegno della CRS nel controllo delle cure infermieristiche si conclude il 1° gennaio 2000 quando la Convenzione del 1976 viene sostituita da un contratto di prestazioni che consolida la posizione dei cantoni a scapito della CRS. Quest’ultima perde il suo statuto privilegiato, il suo ruolo secolare. In definitiva le resterà un compito molto limitato: la competenza per il riconoscimento dei titoli e dei diplomi esteri nelle professioni del settore sanitario.

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